Tutto l’amore che resta su Rai 4K: anticipazioni sulla nuova fiction con Raoul Bova
Come si passa dall’adolescenza all’età adulta? Questa è la storia di una scuola e una ragazza costretta a rimettere in discussione tutte le sue certezze. Di questo e tanto altro parla la nuova fiction Rai Tutto l’amore che resta con Raoul Bova. Un racconto corale sui temi dell’inclusione, della disabilità, della famiglia e delle relazioni tra ragazzi.
La serie presenta otto episodi e vede Bova nei panni di Stefano, dirigente di un liceo nel quale studenti con e senza disabilità condividono lezioni, amicizie, sentimenti e difficoltà quotidiane. Il progetto è l’adattamento italiano della serie francese Lycée Toulouse-Lautrec.
Tutto l’amore che resta: la trama
Al centro della storia c’è Vittoria, una diciassettenne cresciuta in una Roma privilegiata. La sua vita cambia quando la madre decide di iscrivere il fratello Matteo, ragazzo autistico, al Liceo Helen Keller, un istituto pensato per offrire agli studenti con disabilità e neurodivergenze più di un percorso scolastico: tutti gli strumenti di sostegno per la vita di tutti i giorni.
La scelta coinvolge anche Vittoria, che deve abbandonare buona parte delle proprie abitudini e confrontarsi con una realtà che all’inizio sente molto lontana da sé. Il trasferimento in provincia e l’ingresso nella nuova scuola sono quindi l’inizio di una trasformazione personale.
Tra i corridoi del liceo, Vittoria conosce ragazzi con vite e difficoltà differenti dalle sue, ma scopre presto che desideri, paure e problemi dell’adolescenza sono molto più simili di quanto immaginasse. Nascono amicizie, primi amori, conflitti con le famiglie e quella ricerca di indipendenza che accomuna i protagonisti.
Altro protagonista è Stefano, il preside interpretato da Raoul Bova, impegnato a trasformare l’inclusione in una pratica concreta e quotidiana. Il percorso di Vittoria, però, non sarà lineare: qualcosa legato al suo passato torna all’improvviso a pesare sul presente e la pone davanti a una scelta difficile e destinata a incidere sulla sua crescita.
Il cast di Tutto l’amore che resta
Il cast è ricco di attori già conosciuti dal grande pubblico e di giovani interpreti, dando spazio sia agli adulti che ruotano intorno al liceo sia agli studenti.
- Stefano è interpretato da Raoul Bova, di recente nel cast della terza stagione di Buongiorno, mamma!
- Vittoria è interpretata da Gloria Harvey
- Barbara è interpretata da Chiara Bordi, anche nel cast de I fantastici 5
- Gaia è interpretata da Federica Pagliaroli, anche nel cast di Che Dio ci aiuti 7
Nel cast ci sono anche Giulia Bevilacqua, Francesco Leo, Anna Favella, Adriana Savarese e Fiorenza Pieri. La regia è affidata ad Andrea Rebuzzi, mentre alla sceneggiatura hanno lavorato Massimo Bacchini, Elena Tramonti e Sara Cavosi.
Da dove è tratto Tutto l’amore che?
Tutto l’amore che resta è l’adattamento italiano di Lycée Toulouse-Lautrec, serie francese ideata da Fanny Riedberger.
L’idea di partenza è mantenuta anche nella versione Rai: una giovane inizialmente estranea alla realtà della disabilità entra in contatto con una scuola inclusiva e, attraverso i rapporti con il fratello e con i nuovi compagni, cambia gradualmente il proprio modo di osservare gli altri e sé stessa.
Nell’adattamento italiano ambientazione, sistema scolastico e dinamiche familiari vengono rielaborati per avvicinare la storia alla realtà italiana.
Una fiction sull’inclusione e sul racconto adolescenziale
Uno degli elementi centrali di Tutto l’amore che resta è il tentativo di evitare che la disabilità diventi l’unico tratto attraverso cui definire i personaggi. Gli studenti della serie tv affrontano infatti questioni universali e più ampi: la libertà, l’amore, la voglia di cercare il proprio posto nel gruppo e l’accettazione dei propri limiti.
Quando e dove va in onda Tutto l’amore che resta
Tutto l’amore che resta va in onda su Rai 4K, al canale 210 di tivùsat, dal 29 settembre, oltre che su Rai 1. La serie è formata da otto episodi, costruiti intorno alle vicende di Vittoria, della sua famiglia e degli studenti e insegnanti del Liceo Helen Keller.
Per seguire la fiction in 4K su Rai 4K sarà necessario avere un TV 4K e collegarlo a un decoder 4K certificato tivùsat o a una CAM certificata tivùsat 4K Ultra HD. La smartcard tivùsat 4K è inserita nella confezione del decoder o della CAM e deve essere attivata. Per verificare se il tuo TV è 4K UHD certificato tivùsat e\o per comprare un decoder o una CAM, clicca qui.
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Foto di: Francesco Berardinelli per gentile concessione Ufficio Stampa Rai.
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