Chi ha ucciso Bobby Kennedy? Il documentario che ripercorre la storia di un sogno infranto: la fine di Robert Kennedy
Tra le figure più affascinanti e influenti della politica americana del Novecento, Robert Francis Kennedy rimane un simbolo di speranza, impegno civile e cambiamento. Il documentario “Bobby Kennedy, la storia di un sogno infranto”, diretto da Patrick Jeudy e narrato da Walter Veltroni va in onda su Rete 4, l’11 giugno, parte della programmazione di giugno dedicata a grandi personaggi, come il documentario su Marilyn Monroe.
Il docufilm ripercorre la parabola umana e politica del fratello minore di John Fitzgerald Kennedy, dagli anni della sua affermazione pubblica fino al tragico assassinio che sconvolse gli Stati Uniti nel 1968. Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e materiali storici, il film documentario restituisce il ritratto di un uomo che ha saputo interpretare le aspirazioni di un’intera generazione, uno dei protagonisti più amati della storia americana contemporanea.
Documentario su Robert Kennedy
Il documentario racconta il percorso personale e politico di Robert Kennedy durante gli anni Sessanta, un decennio segnato da profondi cambiamenti sociali e culturali. Dopo aver ricoperto il ruolo di Procuratore Generale degli Stati Uniti durante la presidenza del fratello John, Bobby Kennedy costruì progressivamente una propria identità politica, caratterizzata dall’impegno nella difesa dei diritti civili, dalla lotta alla povertà e dalla promozione della giustizia sociale.
La narrazione segue la sua crescita come leader politico, le sfide affrontate nel corso della carriera e l’aumento della sua popolarità tra gli elettori americani. Il racconto culmina nella campagna presidenziale del 1968 e nel drammatico attentato che pose fine alla sua vita, evento che per molti segnò simbolicamente la conclusione del cosiddetto “sogno americano” degli anni Sessanta.
Dove è stato girato il docufilm
Il documentario utilizza prevalentemente filmati d’archivio provenienti dagli Stati Uniti, con particolare attenzione ai luoghi che hanno segnato la vita politica di Robert Kennedy. Le immagini mostrano città simbolo come Washington D.C., New York, Los Angeles e diverse località attraversate durante le campagne elettorali degli anni Sessanta.
La produzione integra inoltre fotografie, registrazioni e documenti storici provenienti da archivi internazionali per ricostruire fedelmente il contesto politico e sociale dell’epoca.
Chi assassinò Robert Kennedy?
Robert F. Kennedy venne assassinato nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1968 all’Hotel Ambassador di Los Angeles, pochi minuti dopo aver celebrato la vittoria nelle primarie democratiche della California.
L’autore dell’attentato fu Sirhan Bishara Sirhan, cittadino palestinese nato a Gerusalemme, arrestato immediatamente sul luogo del delitto. Condannato all’ergastolo, Sirhan è tuttora al centro di dibattiti e teorie alternative che nel corso degli anni hanno alimentato dubbi sulla dinamica dell’omicidio.
Qual è il discorso originale di Robert Kennedy sul PIL?
Uno dei discorsi più celebri di Robert Kennedy venne pronunciato il 18 marzo 1968 presso l’Università del Kansas. In quell’occasione il senatore criticò l’idea di misurare il benessere di una nazione esclusivamente attraverso il Prodotto Interno Lordo.
Kennedy osservò che il PIL è in grado di quantificare la produzione economica, ma non considera aspetti fondamentali della vita delle persone come la salute, la qualità dell’istruzione, la sicurezza, la bellezza dell’ambiente, la solidarietà e la felicità.
Il passaggio più ricordato del suo intervento sostiene che il PIL “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta”. Una riflessione che ancora oggi viene citata nei dibattiti sullo sviluppo sostenibile e sugli indicatori alternativi di benessere.
Perché la figura di Bobby Kennedy è ancora attuale
A oltre mezzo secolo dalla sua morte, Robert Kennedy continua a essere considerato uno dei politici più influenti della storia americana. La sua attenzione verso le disuguaglianze sociali, la tutela dei diritti civili e la necessità di una politica vicina ai cittadini lo rendono ancora oggi un punto di riferimento per chi immagina una società più inclusiva.
Il documentario di Patrick Jeudy offre l’occasione di riscoprire una figura che, nonostante una vita interrotta prematuramente, ha lasciato un segno profondo nella storia degli Stati Uniti e nell’immaginario collettivo di intere generazioni.
Programmazione Rete 4, giugno 2026
Il docufilm su Bobby Kennedy si inserisce all’interno di una rassegna più ampia che Rete 4 dedica nel mese di giugno ad alcuni dei grandi momenti del Novecento. Un palinsesto costruito attorno alle ricorrenze storiche, che alterna figure simbolo della cultura pop americana a pagine decisive della storia mondiale.
Ecco i prossimi appuntamenti del ciclo:
- 11 giugno– Bobby Kennedy – Il sogno di un mondo migliore – a ricordo dell’assassinio del 5 giugno 1968
- 26 giugno– Una nuova verità – a 46 anni dalla strage del 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone
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