Chi è Carlo Acutis? Il mio nome è Carlo è il film sul santo su Canale 5

Il mio nome è CarloLa storia di Carlo Acutis arriva in prima serata su Canale 5 con Il mio nome è Carlo, il film tv diretto da Giacomo Campiotti che ripercorre la breve ma intensa vita del giovane milanese canonizzato nel 2025.

In onda domenica 27 settembre 2026, il film racconta Carlo prima di tutto come un ragazzo del suo tempo: studente, appassionato di computer, videogiochi, sport. Ma anche un ragazzo legato alla fede e attento alle persone più fragili. Il racconto attraversa le fasi della sua crescita, fino alla malattia finale.

Il mio nome è Carlo: la trama

Il mio nome è Carlo segue il protagonista in tre momenti della sua vita: l’infanzia a sei anni, gli anni della preadolescenza e infine il periodo in cui, quindicenne, frequenta il primo anno delle superiori. A cambiare con lui sono anche il modo di comprendere la fede e il rapporto con le persone che gli stanno accanto.

Il film dedica molto spazio anche alle relazioni. Tra queste c’è quella con Rajesh, giovane originario delle Mauritius accolto nella casa della famiglia Acutis, ma anche il legame con i compagni di scuola, gli amici e soprattutto con i genitori Antonia e Andrea. La parte finale del film affronta il momento più difficile della sua storia: nell’ottobre del 2006 Carlo viene colpito da una forma acuta di leucemia e muore a quindici anni. Il racconto però mostra anche come la sua testimonianza abbia continuato a diffondersi negli anni, fino alla canonizzazione celebrata il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.

Chi è Carlo Acutis?

Carlo cresce a Milano in una vita comune a quella dei suoi coetanei. Va a scuola, passa il tempo con gli amici, ama il calcio e la tecnologia. In parallelo, però, sviluppa una forte sensibilità verso chi vive situazioni di solitudine, povertà o emarginazione.

Proprio la tecnologia diventa uno degli elementi più importanti del suo percorso di vita. Carlo capisce subito che il web può essere utilizzato non soltanto per divertirsi o comunicare, ma anche come mezzo attraverso cui condividere tutto quello in cui crede.

Il cast di Il mio nome è Carlo

Il protagonista adolescente è interpretato da Samuele Carrino, già conosciuto dal pubblico per Il ragazzo dai pantaloni rosa. Per raccontare le diverse età di Carlo, il film affida invece le versioni più giovani del personaggio a Nicolò Caruz Jaramillo ed Edoardo Vitalone.

Il cast comprende:

  • “Carlo Acutis a 15 anni” è interpretato da Samuele Carrino;
  • “Carlo Acutis a 11 anni” è interpretato da Edoardo Vitalone;
  • “Carlo Acutis a 6 anni” è interpretato da Nicolò Caruz Jaramillo;
  • “Antonia Salzano, la madre di Carlo” è interpretata da Lucia Mascino;
  • “Andrea Acutis, il padre di Carlo” è interpretato da Flavio Parenti;
  • “Rajesh” è interpretato da Brayan Palliyagoda;
  • “il parroco” è interpretato da Maurizio Donadoni;
  • “Sofia” è interpretata da Nicky Passarella;
  • “Alessio” è interpretato da Niccolò Festini Mira;
  • “Nick” è interpretato da Stefano Massari.

Dove è stato girato il film?

Per ricostruire la vita di Carlo Acutis, la produzione ha scelto Milano come location principale, nei diversi luoghi realmente frequentati dal giovane.

Tra le ambientazioni utilizzate per le riprese ci sono l’Istituto delle Marcelline, il Leone XIII, la chiesa di Santa Maria Segreta e l’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.

Alcune riprese sono state realizzate anche ad Assisi, città alla quale Carlo era particolarmente legato e dove oggi si trova la sua tomba.

Qual è il miracolo che ha fatto Carlo Acutis?

La Chiesa parla di miracoli avvenuti per intercessione di Carlo Acutis. Sono due quelli riconosciuti nel percorso che ha portato prima alla beatificazione e poi alla canonizzazione.

Il primo riguarda la guarigione, in Brasile, di un bambino affetto da una grave e rara malformazione congenita del pancreas: la guarigione fu giudicata rapida, completa e scientificamente inspiegabile e aprì la strada alla beatificazione di Carlo nel 2020.

Il secondo miracolo è legato a Valeria Valverde, una giovane costaricana che nel 2022 subì un gravissimo trauma cranico dopo una caduta in bicicletta a Firenze. Mentre la ragazza era ricoverata in condizioni critiche, la madre si recò ad Assisi per pregare sulla tomba di Carlo; nei giorni successivi Valeria mostrò un recupero rapido e inatteso. Nel 2024 Papa Francesco autorizzò il decreto che riconosceva il miracolo attribuito all’intercessione di Acutis, rendendo possibile la sua successiva canonizzazione.

Quanto è durata la malattia di Carlo Acutis?

La malattia di Carlo Acutis ha avuto purtroppo un decorso molto rapido. I primi sintomi sono comparsi il 2 ottobre 2006 e scambiati per quelli di una normale influenza. L’8 ottobre, dopo un brusco peggioramento delle sue condizioni, gli venne diagnosticata una leucemia promielocitica acuta di tipo M3. Carlo morì alle 6:45 del 12 ottobre 2006, a soli quindici anni.

Cosa disse Carlo Acutis prima di morire?

Secondo le testimonianze raccolte nel suo percorso di canonizzazione, negli ultimi giorni di vita Carlo mostrò una grande serenità di fronte alla malattia e al suo decorso improvviso. Tra le parole a lui attribuite ci sarebbe la decisione di offrire le proprie sofferenze «per il Papa e per la Chiesa», esprimendo il desiderio di andare in Paradiso.

Quando e dove vedere Il mio nome è Carlo

Il mio nome è Carlo va in onda domenica 27 settembre 2026 in prima serata su Canale 5, in prima visione assoluta.

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