Cronache di sangue: Jack lo Squartatore, su Focus la docuserie sul caso mediatico dell’epoca

Jack lo Squartatore è molto più di un nome inciso nella storia del crimine: è il simbolo di come la paura, la stampa e l’immaginario collettivo possano fondersi fino a creare un mito destinato a durare nei secoli. A oltre 130 anni dagli omicidi di Whitechapel, Focus propone una lettura inedita di uno dei casi più celebri di sempre con Cronache di sangue: la storia di Jack lo Squartatore, una docu-serie in onda dal 24 gennaio, che sposta l’attenzione dall’identità dell’assassino al contesto mediatico che ne ha amplificato l’eco.

La serie invita lo spettatore a interrogarsi su “chi” fosse Jack lo Squartatore, ma soprattutto su “come” la sua figura sia stata costruita e diffusa: una sequenza di delitti in un fenomeno globale ante litteram.

La docu-serie su Jack lo Squartatore

Siamo a Londra nel1888, un’epoca segnata da profonde disuguaglianze sociali, povertà estrema e sovraffollamento urbano. Nel quartiere di Whitechapel, cuore dell’East End, una serie di omicidi brutali sconvolge una comunità già fragile, composta in larga parte da lavoratori poveri e donne costrette alla prostituzione per sopravvivere.

Cronache di sangue: la storia di Jack lo Squartatore ricostruisce gli eventi con una prospettiva originale: quella dei giornali dell’epoca. I quotidiani oltre a raccontare i fatti, ma contribuirono a plasmarli, con la pubblicazione di dettagli cruenti, ipotesi sensazionalistiche e lettere attribuite all’assassino. Il risultato fu un’escalation di panico e attenzione mediatica senza precedenti, che avrebbe influenzato direttamente le indagini di Scotland Yard.

La serie si interroga su un punto cruciale: fino a che punto la stampa aiutò davvero la ricerca della verità e quando, invece, finì per ostacolarla? Attraverso documenti storici e analisi contemporanee, emerge il sospetto che il mito di Jack lo Squartatore sia nato più dalle colonne dei giornali che dalle reali azioni dell’assassino.

Un caso giudiziario o un fenomeno mediatico?

Uno degli aspetti centrali della docu-serie è il parallelo tra la Londra del XIX secolo e il mondo iperconnesso di oggi. Il caso di Jack lo Squartatore viene raccontato come il primo grande esempio di “circo mediatico”, un modello che anticipa le dinamiche della cronaca nera contemporanea, in cui la spettacolarizzazione del crimine rischia di oscurare i fatti.

La serie diventa così una riflessione sul potere dell’informazione, sulla responsabilità dei media e sulla linea sottile che separa il diritto di cronaca dalla manipolazione dell’opinione pubblica.

Il cast

La narrazione si sviluppa attraverso un equilibrio tra ricostruzioni sceniche e contributi documentaristici. Le parti drammatizzate riportano in vita i protagonisti dell’epoca, mentre le analisi degli esperti aiutano a decifrare i meccanismi psicologici e sociali del caso:

Dove è stata girata la docu-serie?

La serie è stata girata tra il Regno Unito e set ricostruiti con grande attenzione filologica. Le ambientazioni riproducono fedelmente l’atmosfera opprimente dell’East End di fine Ottocento: strade strette, mercati affollati, interni bui e degradati che restituiscono il senso di precarietà e tensione costante vissuto dalla popolazione dell’epoca.

La cura scenografica contribuisce a rendere credibile e immersiva la narrazione, per trasportare lo spettatore nel cuore della Londra più oscura e dimenticata.

Curiosità

Uno degli elementi più sorprendenti della serie riguarda il ruolo del quotidiano The Star, considerato uno dei principali responsabili della diffusione di notizie sensazionalistiche sugli omicidi. Secondo alcune ricostruzioni, il giornale avrebbe volutamente amplificato le gesta dell’assassino per aumentare le vendite, contribuendo a costruire un personaggio quasi leggendario.

La docu-serie mette inoltre in discussione il numero ufficiale delle vittime. Se la storiografia tradizionale parla di cinque omicidi “canonici”, alcune ipotesi suggeriscono che le vittime possano essere state molte di più. Questo apre nuovi interrogativi su quanto la verità sia stata, nel tempo, semplificata o distorta.

Un altro aspetto affascinante è il confronto tra le tecniche investigative dell’epoca e quelle moderne, che evidenzia quanto la mancanza di strumenti scientifici abbia reso il caso particolarmente complesso e vulnerabile alle interferenze esterne.

Quando e dove vanno in onda le puntate

Cronache di sangue: la storia di Jack lo Squartatore va in onda su Focus in prima serata, articolata in tre appuntamenti:

  • Sabato 24 gennaio
  • Sabato 31 gennaio
  • Sabato 7 febbraio

Continua a seguire tivù la guida per rimanere aggiornato su tutte le serie, i film e le rassegne cinematografiche, i programmi di intrattenimento della televisione italiana, gli appuntamenti sportivi più importanti e i documentari.
Scegli tivùsat sempre, gratis, per garantirti un’ottima qualità di visione audio e video in 4K e HD.